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APRIAMO LE NUOVE FARMACIE (VOTA PER LA CONCLUSIONE DEL CONCORSO STRAORDINARIO)

Il concorso straordinario per l’assegnazione di nuove sedi farmaceutiche è nato dal D.L. 201/11, meglio noto come “Salva Italia”, che, nelle intenzioni del governo allora presieduto dal Senatore Monti, doveva portare all’apertura di migliaia di nuove farmacie su tutto il territorio nazionale nel giro di un anno. L’articolo 11, comma 3 recita infatti che “le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono ad assicurare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la conclusione del concorso straordinario e l’assegnazione delle sedi farmaceutiche disponibili di cui al comma 2 e di quelle vacanti”. Concorso con regole nuove tra cui l’associazione tra concorrenti e conseguente somma dei titoli e una piattaforma ministeriale per rendere il tutto più semplice e veloce. Sono passati quattro anni e solo poche regioni hanno concluso l’iter concorsuale. Tanti farmacisti aspettano il termine del concorso con non poche difficoltà, tra cui il mantenimento di alcuni requisiti richiesti fino all’assegnazione delle sedi. In tempo di crisi occupazionale può lo Stato permettersi di ritardare l’accesso di migliaia di persone al mondo del lavoro? Qui non si parla solo dei farmacisti, ma anche dei magazzinieri, dei depositi con il loro indotto, dei corrieri, degli artigiani, dei locatari dei locali commerciali. Chiediamo quindi a gran voce che le regioni ritardatarie siano monitorate dal Ministero della Salute e che questo intervenga, nel caso, ai sensi dell’articolo 120 della Costituzione nominando, in sostituzione dell’amministrazione inadempiente, un apposito commissario.

fonte: change

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